L’area interessata dal progetto di sviluppo della Green Community, comprende alcune delle aree montane di maggiore rilevanza della provincia di Isernia, ed in particolare i comuni che hanno aderito alla presente proposta progettuale e che ne costituiscono il territorio di riferimento sono i seguenti:
Agnone, Belmonte del Sannio, Capracotta, Carovilli, Castel del Giudice, Castelverrino, Chiauci, Civitanova del Sannio, Pescolanciano, Pescopennataro, Pietrabbondante, Poggio Sannita, Roccasicura, San Pietro Avellana, Sant’Angelo del Pesco, Vastogirardi.
Per quel che concerne la Gestione Forestale, il territorio della Green Community dell’Alto Molise può vantare una lunga e ricca esperienza dal punto di vista pianificazione forestale (piani di assestamento), con particolare riferimento alla gestione del patrimonio agro-silvo-pastorale di proprietà demaniale.
I primi documenti storici che riportano delle notizie certe circa la gestione forestale nei comprensori di “Collemeluccio” risalgono al XVII secolo, ed andando avanti negli anni, il patrimonio boschivo dell’area è stato studiato ed assestato dai maggiori studiosi nazionali ed internazionali in materia forestale, basti citare a tal proposito il Dott. G. Patrone, autore negli anni 50’ del novecento di numerosi Piani d’Assestamento Forestale per i Comuni della zona d’interesse.
Si riporta di seguito uno schema di sintesi circa la gestione attuale del patrimonio agro-silvo-pastorale della zona, nonché la relativa consistenza al fine di porre in risalto l’importanza della risorsa forestale. (vedi Tabella A)
La gestione forestale corrente di tali soprassuoli boschivi è oggi di fondamentale importanza per l’economia locale e per la sopravvivenza degli Enti stessa. Tuttavia quello che oggi manca al settore è la filiera bosco-legno e bosco-energia, dunque la risorsa forestale è utilizzata ancora con logiche legate a concezioni antiche e radicate nel tempo.
La Green Community garantisce una cura attiva del proprio patrimonio agroforestale e l’attivazione di efficaci filiere bosco-legno e bosco-energia, nonché delle opportune connessioni verticali e orizzontali con filiere produttive complementari, presidiando le relative catene del valore (trasformazione del legno per l’edilizia, semilavorati e componenti per l’industria dell’arredo, settore cartaio, ed altro). Dota il sistema delle necessarie imprese di prima lavorazione del legno (segherie). Lavora a rafforzarne le condizioni istituzionali sostenendo i processi di associazionismo fondiario e di ricomposizione gestionale. Assicura la conservazione della biodiversità di tale patrimonio, in coerenza con la Risoluzione del Parlamento Europeo del 28 aprile 2015 e con il TUFF. Tutela le caratteristiche del patrimonio boschivo del proprio habitat attraverso adeguati sistemi di certificazione. Valorizza la modalità di cattura e stoccaggio del carbonio attivando sistemi di certificazione e scambio dei relativi crediti.
La Green Community dell’Alto Molise si prefigge come obbiettivo principale la cura attiva del proprio patrimonio agroforestale e l’attivazione di efficaci filiere bosco-legno e bosco-energia, attraverso un sistema di gestione altamente innovativo, che consenta di porre le basi per la creazione di una efficace filiera produttiva.
In particolare uno degli obiettivi della Green Community sarà quello di costituire un Consorzio Forestale, in base al disposto dell’art. 31 del TUEL 267/2000 ed in riferimento al R.D. 3267/1923, che veda al suo interno gli enti pubblici e soggetti privati operanti nel settore forestale, che ha per scopo la gestione tecnico economica e la pianificazione delle risorse silvo-pastorali appartenenti o comunque in possesso degli Enti Consorziati, i quali manterranno la gestione amministrativa separata del proprio patrimonio silvo-pastorale, nonché la prestazione, attraverso appositi servizi tecnici a competenza generale, di servizi e lavori a favore dei Comuni consorziati.
La creazione di forme di associazionismo (per es. consorzi forestali) è anche contemplata nella Strategia Forestale Nazionale, come azione per il raggiungimento dell’Obiettivo B - Efficienza nell’impiego delle risorse forestali per uno sviluppo sostenibile delle economie nelle aree rurali, interne e urbane del Paese. (Azione Operativa B.1 – Gestione Forestale Sostenibile).
In particolare il Consorzio, sul territorio degli Enti Consorziati o Convenzionati potrà svolgere le seguenti funzioni:
a) valorizzazione dell’ambiente naturale;
b) custodia, conservazione, miglioramento ed ampliamento del patrimonio forestale;
c) incremento e valorizzazione delle produzioni multiple della foresta;
d) assistenza tecnica ai Comuni Consorziati per il miglioramento e la manutenzione delle infrastrutture costituenti il loro patrimonio ambientale, silvo-pastorale e rurale;
e) tutele della flora e dell’ambiente naturale;
f) difesa del suolo, sistemazioni idraulico forestali e in genere lavori che prevedono l’impiego di squadre di operai forestali tra cui tutti gli interventi di cura e manutenzione delle superfici forestali di proprietà dei comuni consorziati;
g) conservazione e miglioramento dei pascoli montani;
h) prevenzione e difesa dagli incendi boschivi;
i) prevenzione e difesa dalle fitopatologie;
j) soccorso alle popolazioni ed ai singoli cittadini colpiti da calamità o comunque in situazioni di grave pericolo;
k) aggiornamento e assistenza tecnica in materia forestale, agricola e zootecnica, a favore di privati o consorzi nell’ambito territoriale dei Comuni Consorziati;
l) realizzazione di studi e ricerche finalizzate all’ottimizzazione dei compiti sopradetti
m) ogni altra attività utile alla valorizzazione del patrimonio silvo-pastorale e territoriale degli Enti Consorziati, ivi inclusa la gestione totale o parziale dei patrimoni in base a specifici contratti di servizio.
Oltre a ciò, la vision ed il principale obiettivo del Consorzio Forestale, dovrà essere volta alla candidatura per il riconoscimento di una OP Agro Energetica, definite secondo le “linee guida nazionali sulle organizzazioni di produttori per l’applicazione del d.m. n. 85 del 12.02.2007 e successive modifiche introdotte dal d.m. n. 121/trav del 10 marzo 2008”, una forma associativa altamente innovativa per il settore forestale, che porterà all’implementazione dell’intera filiera bosco-legno e bosco-energia, attraverso la valorizzazione e trasformazione del prodotto legnoso conferito dai Soci, con evidenti maggiori introiti in termini economici, sia per i soci conferitori pubblici che privati, nonché di ricaduta in termini occupazionali e dunque sull’economia locale e sul tessuto sociale dell’area, con la prospettiva di interrompere il trend di forte decremento demografico in atto nelle aree di riferimento.
Oltre a ciò, in accordo con gli Obiettivi Generali della “Strategia Forestale Nazionale” (ed in particolare all’Obiettivo A – Gestione sostenibile e ruolo multifunzionale delle foreste e all’Obiettivo B - Efficienza nell’impiego delle risorse forestali per uno sviluppo sostenibile delle economie nelle aree rurali, interne e urbane del Paese), recependo anche le indicazioni del TUFF, le azioni della Green Community saranno volte alla certificazione della Gestione Forestale Sostenibile (Azione B.1 della Strategia Forestale Nazionale), delle risorse agro-silvo-pastorali dei Comuni aderenti, nonché alla certificazione dei servizi ecosistemici ad essa associati (Azione A.2 della Strategia Forestale Nazionale), con particolare riferimento al carbon sink e carbon stock, alla tutela della biodiversità, nonché alla funzione turistico ricreativa.
A tutto ciò si affiancheranno degli studi di fattibilità, al fine di implementare correttamente tutta la filiera bosco-legno-energia (Azione B.3 della Strategia Forestale Nazionale).
Azioni/interventi
• Creazione di un Consorzio Forestale pubblico privato, che si ponga come obiettivo la razionalizzazione e l’implementazione della gestione forestale dell’Area della Green Communities, nonché soggetto proponente per il riconoscimento di una OP Agro energetica (forma associativa costituita da soci conferitori pubblici e privati, i quali mantengono la piena titolarità della risorsa agro silvo pastorale, con l’implementazione di una filiera bosco legno);
• Gestione attiva delle risorse agro silvo pastorali dell’Area, con conseguente armonizzazione della gestione forestale in essere, attraverso degli studi di fattibilità e la creazione di un ufficio tecnico, da costituirsi attraverso un bando di selezione pubblica e/o la creazione di una short-list di professionisti, in grado di seguire il Consorzio, nonché la successiva OP, nelle varie fasi di sviluppo;
• Certificazione forestale del patrimonio boschivo (Certificazione di GFS);
• Certificazione dei Servizi Ecosistemici (carbon sink e carbon stock, tutela della biodiversità, funzione turistico ricreativa);
• Studi di fattibilità per l’implementazione della filiera bosco legno energia.